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Praia Art Resort - Praialonga - Isola di Capo Rizzuto
La cura e la bellezza dei dettagli

da: Luciano Capponi - Presidente Monterosi FC

Dalle Alpi alle Piramidi o dal Crotone al Monterosi?

Il Golfo di Squillace urlava tutta la sua bellezza, in un modo così silente e immacolato da struggere l’animo, mentre alcuni commensali semplicemente mangiavano, o meglio, degustavano la vita mimeticamente confusi tra i pini della “location” di Praialonga.

Non c’erano divise, né medaglie né interessi.
Eppure sembrava che l’argomento principe fosse il calcio, con i suoi veleni, le sue laceranti contraddizioni e le sue, diciamolo, esagerazioni.
Niente di tutto ciò: il presidente del Crotone, serie A, e il presidente del Monterosi Fc, serie D, se la godevano di antiche gesta cavalleresche, di sapori mediterranei, di ammiccamenti ironici se non burleschi che solo la semplicità e le genuinità possono produrre.

E Luciano Capponi, Presidente del Monterosi Fc, riempiva il suo piatto di sincero stupore nell’osservare l’altro Presidente, Raffaele Vrenna, che con sapiente maestria curava in ogni attimo una regia sopraffina, quasi sussurrata, invisibile.
In quel luogo stupefacente tutto funzionava a meraviglia, i camerieri sorridenti ed efficaci, i bagnini decisi e cortesi, la cura e la bellezza dei dettagli, delle strutture e insomma, una “macchina” che grondava efficienza e vigore.
Lì, in quel sud che pochi conoscono e apprezzano perché occlusi dai luoghi comuni e dai piagnistei e dalle lamentazioni, proprio lì aveva un senso la Magna Grecia con i suoi fulgori apparentemente assopiti.
E mentre una mousse al cocco sembrava scandire il fischio finale, una delegazione di ultras apparve per interloquire con il Presidente che soavemente si alzò da tavola chiedendo scusa e con assoluta tranquillità si sedette un po’ più in là in una discussione pacata e sorridente.

Si, vabbè direte voi ma il calcio?
Perché due Presidenti si incontrano, sotto lo sguardo paterno di Antonio Foresta emigrato per l’occasione dai Casali di Cavallaro?
Forse per trattative segrete?
Neanche per idea.
Perché quei due, invece che di calcio, si nutrivano di “fosforo”.
E questa assunzione costante del farmaco, ebbe il potere di spingerli, se non costringerli, ad una “visione” identica dell’universo “pallonaro” e di stringerli, adesso sì, in un’alleanza ideale che si integrava correttamente in un “gemellaggio”.
Entrambi consapevoli di quale vetrina mediatica sia il calcio, immagine deprimente del sociale e di quali valori invece abbia necessità urgentemente.
L’aspetto etico prendeva forma in poche e semplici regole: l’educazione e il fair-play nelle scuole calcio, il rispetto dell’avversario e insomma, visto che la lista è lunga, riportare il calcio a ciò che dovrebbe essere e cioè un “GIOCO” e non una “GUERRA”, includendo anche tutto il fardello economico e la giungla dei procuratori e quant’altro.
Ci siamo dimenticati della moviola, devo ammetterlo ma abbiamo tempo.
Grazie Presidente del Crotone, averti incontrato ha dato corpo ad entusiasmo alla mia “UTOPIA”, alla quale corro dietro da tanti anni fra alti e bassi com’è normale ma nella certezza che “uniti si può”.
E questa “UTOPIA” include valori da applicare semplicemente al mondo del calcio.
Cari amici di Crotone, tifosi e meno tifosi, posso darvi una certezza: voi non avete un Presidente, voi avete uno straordinario Presidente!
Lui sognava la serie A, partendo da lontano e non ha mai smesso di crederci ed ora il suo nome sarà legato per sempre ad un traguardo storico.
In questo gli sono compagno anch’io, partito dai campi di pietra e pozzolana in quel di Monterosi per arrivare in serie D, un obbiettivo storico per una cittadina di soli quattromila abitanti e appena quattrocento tifosi.
E posso garantirvi che nessuno ci credeva, se non un drappello di amici esaltati.
Adesso il gioco si fa interessante, perché io insegno altri traguardi in ascesa e lui la “Champions”.
Questo non me l’ha detto, perché oltretutto è un Presidente moderato e con i piedi per terra ma lo dico io così gli metto il sale e lo invito a continuare a sognare.
Grazie ancora Raffaele, hai guadagnato un tifoso in più che però se ne porta dietro tanti.
Che ne dici se all’Olimpico di Roma porto una folta delegazione?
Metteremo uno striscione “Monterosi ama Crotone” e sotto ciò che ci ha unito: “No Fair No Play”.
Che la danza abbia inizio, è tempo.

Il Presidente Monterosi Fc
Luciano Capponi

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